Ustica

Descrizione itinerario

Gli antichi geografi e storiografi la chiamarono Ustica, ossia relitto di vulcano spento. Per i Greci invece era Osteodes = ‘ossario o isola delle ossa’, per i resti umani di una deportazione cartaginese di soldati mercenari, ammutinati che qui trovarono la morte per fame e sete. Oppure, secondo la mitologia, le ossa degli sventurati naviganti che rimanevano incantati dall’ammaliante voce delle sirene, sedute sulle alture prospicienti al mare, e il cui canto melodioso faceva perdere il senno agli incauti naviganti, che finivano per schiantarsi contro le rocce frastagliate. Ma ‘L’Isola delle Ossa’ si riferisce anche all’identificazione, da parte di alcuni studiosi, dell’isola di Ustica con l’isola Eéa, dimora solitaria della potente maga Circe, che trasformava in animali i naviganti che osavano avvicinarla.

Il nostro viaggio inizia alle ore 8,30 dal porto di Cefalù e dopo circa due ore e trenta di navigazione raggiungeremo l’isola e dopo un bagno nelle meravigliose acque blu cominceremo a circumnavigarla.

Partendo dal porto di cala S.Maria in direzione Sud si incontrano le prime grotte, quella Azzurra, Accademia, delle Barche e del Tuono. Si arriva a punta Cavazzi, uno dei posti panoramici dell’isola, proseguendo si arriva nei pressi di punta dello Spalmatore dove ha inizio l’area A (quella a riserva integrale delle acque intorno alla costa) e la Torre dello Spalmatore. Proseguendo e arrivando nei pressi di punta Megna si intravede lo Scoglio del Medico, la cui leggenda vuole che un re saraceno vi lascio morire di fame il suo medico perché non era stato capace di guarire la figlia.

Per gli amanti del mondo sottomarino è possibile organizzare escursioni subacquee per poter ammirare i meravigliosi fondali ricchi di flora e fauna. All’ora di pranzo sbarcheremo sull’isola per pranzare nei caratteristici ristoranti locali. Dopo pranzo, e dopo una pausa per lo shopping, nuovamente a bordo per far rotta di ritorno verso il porto di Cefalù.